Aggiornamenti Google 2026: cronologia completa di core e spam update

10 min di lettura

Nel 2026 Google ha confermato sei aggiornamenti dell’algoritmo, contando il core update di dicembre 2025 che ha chiuso l’anno precedente: due core update (marzo e maggio), tre spam update (marzo, giugno, agosto) e nessun core update tra giugno e settembre. In mezzo ci sono stati tre fatti che hanno mosso i dati senza essere update: il bug delle impression in Search Console, la presa di posizione sulle listicle auto-promozionali e l’estensione delle norme anti-spam alle risposte AI.

Questa pagina raccoglie tutto in ordine di data, con le fonti ufficiali, cosa ha colpito ciascun aggiornamento e cosa ho fatto sui siti che seguo. Sostituisce i sei articoli che avevo scritto tra febbraio e aprile su singoli update, che ora reindirizzano qui. La aggiorno a ogni conferma sulla Search Status Dashboard di Google. Ultimo aggiornamento: 20 settembre 2026.

Tutti gli aggiornamenti Google del 2026 in una tabella

AggiornamentoInizioFineDurataCosa ha colpito
December 2025 core update11 dicembre 202529 dicembre 202518 giorniQualità generale; ha chiuso il 2025 con volatilità alta (66,8% delle top-3 mosse, SE Ranking)
March 2026 spam update24 marzo 202625 marzo 202619 oreSiti in violazione delle norme anti-spam
March 2026 core update27 marzo 20268 aprile 202612 giorniIntermediari e aggregatori giù, fonti dirette su; contenuti AI in massa penalizzati
May 2026 core update21 maggio 20262 giugno 202612 giorniCore update ordinario, senza blog post di accompagnamento
June 2026 spam update24 giugno 202626 giugno 20262 giorniSiti in violazione delle norme anti-spam
August 2026 spam update18 agosto 202621 agosto 20262 giorni e 16 oreScaled content abuse, affiliazione thin, contenuti programmatici
Fonte: Google Search Status Dashboard, lettura del 20 settembre 2026. Le date sono in orario del Pacifico.

Un chiarimento che vale per tutta la pagina: la volatilità di febbraio 2026, che molti tracker hanno registrato e su cui avevo scritto anch’io, non corrisponde a un update confermato. Google non ha mai inserito un core update di febbraio nella dashboard. Quello che i tracker hanno visto era, con ogni probabilità, la coda del core update di dicembre e i test che precedono un rollout. La regola che ne ho ricavato: un movimento nei tracker senza conferma sulla dashboard si annota e si aspetta, senza toccare il sito.

Marzo 2026: spam update e core update in quattro giorni

Tra il 24 e il 27 marzo Google ha lanciato due aggiornamenti di fila: uno spam update chiuso in 19 ore, il più veloce mai registrato, e subito dopo il core update più pesante degli ultimi anni. Chi ha visto cali dal 24 marzo doveva prima chiedersi se il problema fosse lo spam (violazioni precise, recupero solo correggendole) o il core update (giudizio di qualità, recupero lento).

Cosa ha colpito il core update di marzo

SE Ranking ha misurato che il 79,5% degli URL in top-3 ha cambiato posizione, contro il 66,8% del core update di dicembre 2025. L’analisi di Aleyda Solis sui dati Sistrix ha dato un nome alla direzione: destination over intermediary. La visibilità si è spostata dai siti intermediari (aggregatori, comparatori, directory, guide “i migliori X”) verso le fonti dirette: chi vende il prodotto, chi offre il servizio, chi parla del proprio settore con esperienza verificabile. JetDigitalPro, su 600.000 pagine, ha misurato -71% di traffico per i contenuti AI prodotti in massa senza revisione e +22% di visibilità per i siti con dati originali; la correlazione tra uso dell’AI in sé e penalizzazione è risultata quasi nulla (0,011).

Un cliente del settore arredamento mi ha scritto in quei giorni: aveva perso circa il 30% del traffico sulle guide comparative, mentre le pagine prodotto crescevano. È l’update in una frase. Le guide che riformulano informazioni di terzi hanno perso; le pagine che rappresentano ciò che un’azienda fa davvero hanno guadagnato.

Cosa ho fatto sui siti che seguo

  1. Segmentare Search Console per tipo di pagina, confrontando le due settimane prima del 27 marzo con le due dopo l’8 aprile: pagine prodotto e servizio, guide, blog, categorie. Il totale del sito nasconde sempre chi ha perso e chi ha vinto.
  2. Consolidare le guide generiche che non aggiungevano nulla di proprio: fuse in una pagina sola o reindirizzate alla pagina di servizio corrispondente. Questa stessa pagina nasce da quella regola.
  3. Rafforzare le pagine che rappresentano l’attività: casi reali, prezzi, foto proprie, autore con nome e ruolo. Sono le pagine che l’update ha premiato e che le risposte AI citano.

Sui progetti che seguo nessuno ha subito cali dal core update di marzo. Il sito di Adriano Boezio, online da gennaio 2026 con pagine scritte da chi in quei Paesi c’è stato, è cresciuto senza interruzioni attraverso marzo e maggio: era già costruito come “destination”. La volatilità è invece continuata per oltre due settimane dopo la chiusura ufficiale, come hanno documentato Semrush Sensor e Mozcast: per i siti che avevano perso posizioni ho aspettato fine aprile prima di trarre conclusioni.

Aprile 2026: due fatti che hanno mosso i dati senza essere update

3 aprile: il bug delle impression in Search Console

Il 3 aprile Google ha confermato sulla pagina Data Anomalies un errore di logging che dal 13 maggio 2025 gonfiava le impression nel report Rendimento. Quasi un anno di dati sovrastimati; i clic non erano toccati. Con la correzione, molti siti hanno visto le impression calare proprio mentre il core update era in corso. Se confronti il 2026 con la primavera 2025, ricorda che le impression di quel periodo sono più alte del reale: usa i clic come metrica di confronto e leggi le impression solo da aprile 2026 in poi.

6 aprile: le listicle auto-promozionali sono spam

Il 6 aprile una portavoce di Google ha dichiarato a The Verge che le pagine “i migliori X” create per inserire il proprio prodotto in cima sono considerate manipolazione. Il caso era esploso con i dati Wix sulle citazioni LLM (il 40,86% delle citazioni per query commerciali veniva da listicle) e con la pratica, diffusa nel software, di pubblicare classifiche con se stessi al primo posto. Il formato listicle resta valido; quello che non regge più è la classifica scritta da chi vende. Se ne hai, la correzione è dichiarare l’interesse, mettere criteri verificabili e includere concorrenti reali: una pagina di confronto onesta viene citata, una promozione travestita no.

Maggio 2026: il core update e le norme anti-spam estese alle risposte AI

Il 15 maggio Google ha riscritto la definizione di spam nelle sue norme: manipolare i sistemi di ricerca comprende ora anche “i tentativi di manipolare le risposte di AI generativa in Google Search”, quindi AI Overviews e AI Mode. Sei giorni dopo, il 21 maggio, è partito il core update di maggio, chiuso il 2 giugno, senza blog post né spiegazioni oltre alla formula di rito (“far emergere contenuti pertinenti e soddisfacenti da tutti i tipi di siti”). La volatilità era visibile già nei giorni di Google I/O, ma Google ha negato che il rollout fosse iniziato prima del 21.

Per una PMI il fatto rilevante è il primo. Chi propone “trucchi per farsi citare da ChatGPT e dalle AI Overviews” (testi con la domanda ripetuta venti volte, pagine create solo per i modelli, recensioni gonfiate) da maggio lavora contro una norma scritta. Le pratiche che portano citazioni sono le stesse della SEO e le riassumo nella guida alla visibilità nelle ricerche AI.

Giugno e agosto 2026: due spam update veloci

Il June 2026 spam update è durato due giorni (24-26 giugno); l’August 2026 spam update due giorni e sedici ore (18-21 agosto). Per nessuno dei due Google ha pubblicato un post: la nota è “verifica il rispetto delle norme anti-spam esistenti”. Le analisi di Glenn Gabe sui siti colpiti ad agosto puntano su scaled content abuse (pubblicazione massiva di contenuti senza valore, spesso generati), pagine programmatiche e affiliazione sottile. Non è chiaro se l’update di agosto abbia applicato anche la norma di maggio sulle risposte AI.

La differenza pratica tra uno spam update e un core update sta nel recupero. Da uno spam update si esce correggendo la violazione, ma i sistemi automatici impiegano mesi a ri-verificare il sito; da un core update si esce solo migliorando la qualità, e il recupero arriva di solito con il core update successivo. Se il calo parte nelle date di uno spam update e il sito ha contenuti generati in massa, pagine doppione per città o link comprati, la diagnosi è quella.

Come leggere un calo dopo un update: il metodo in cinque passi

Dopo due core update e tre spam update in nove mesi, il metodo che uso è sempre lo stesso, e funziona anche per una PMI senza strumenti a pagamento.

  1. Controlla la dashboard prima dei tracker. Se il calo non coincide con un update confermato, cerca altrove: stagionalità, bug di Search Console, cambi sul sito, concorrenti nuovi.
  2. Aspetta la chiusura del rollout più una settimana. Le posizioni durante il rollout non sono definitive; a marzo la volatilità è durata oltre due settimane dopo la fine ufficiale.
  3. Confronta i clic, non le impression, per tutto il 2026: le impression prima di aprile sono gonfiate dal bug.
  4. Segmenta per tipo di pagina in Search Console: prodotti e servizi, guide, blog, categorie. Chi ha perso e chi ha vinto ti dice se l’update è di qualità (core) o di violazione (spam).
  5. Agisci sulle pagine, non sull’algoritmo. Consolida i contenuti generici, rafforza quelli che rappresentano l’attività, correggi le violazioni se ci sono. Poi aspetta il core update successivo.

Domande frequenti sugli aggiornamenti Google 2026

Quanti core update ha fatto Google nel 2026?

Due confermati fino a settembre 2026: il March 2026 core update (27 marzo – 8 aprile) e il May 2026 core update (21 maggio – 2 giugno). A questi si aggiungono tre spam update (marzo, giugno, agosto). La volatilità di febbraio non corrisponde a un update confermato.

C’è stato un core update Google ad agosto o settembre 2026?

No. Ad agosto Google ha rilasciato solo uno spam update (18-21 agosto). Le oscillazioni registrate dai tracker a fine agosto e settembre non hanno una conferma sulla Search Status Dashboard. L’ultimo core update confermato resta quello di maggio.

Come capisco se il mio sito è stato colpito da un core update o da uno spam update?

Guarda la data d’inizio del calo e confrontala con la dashboard di Google. Se coincide con uno spam update e il sito ha contenuti generati in massa, pagine doppione o link comprati, è una violazione da correggere. Se coincide con un core update e a perdere sono le pagine generiche mentre reggono quelle di prodotto e servizio, è un giudizio di qualità: si recupera migliorando le pagine, di solito al core update successivo.

Le norme anti-spam di Google valgono anche per le AI Overviews e AI Mode?

Sì, dal 15 maggio 2026. Google ha riscritto la definizione di spam includendo i tentativi di manipolare le risposte di AI generativa nella ricerca. Pagine create solo per essere citate dai modelli, testi con la domanda ripetuta e recensioni gonfiate rientrano nelle pratiche a rischio.

Perché le impression in Search Console sono calate ad aprile 2026?

Per la correzione di un bug di logging che dal 13 maggio 2025 gonfiava le impression nel report Rendimento. Google lo ha confermato il 3 aprile 2026. I clic non erano toccati: per confrontare il 2026 con il 2025 usa i clic, e leggi le impression solo da aprile 2026 in poi.


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Gabriele Bertoloni

Consulente SEO AI-powered per PMI italiane. Aiuto le aziende a farsi trovare su Google, ChatGPT, Perplexity e AI Overviews con un approccio basato su dati e risultati misurabili. Fondatore di visitarelanzarote.it (500+ articoli, 2.6M impressioni). 10+ anni di esperienza, 112.000+ clic organici generati per i clienti, crescita media del 324% sul traffico. Laurea magistrale in Graphic Design e Multimedia (LABA, con lode).

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