La SEO informativa sta perdendo terreno: dove puntare adesso

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Se gestisci il blog di una PMI e hai notato che alcune pagine informative perdono traffico nonostante il posizionamento resti stabile, il motivo potrebbe non essere un problema del tuo sito. È un cambiamento strutturale nel modo in cui Google risponde alle query informative.

Le AI Overviews, attive nel 15-20% delle ricerche italiane, rispondono direttamente alle domande degli utenti senza che questi debbano cliccare su un risultato. Il traffico SEO tradizionale è ancora 34 volte superiore a quello proveniente dai chatbot AI (dato WordStream, marzo 2026), ma il clic sulle query informative sta diminuendo in modo misurabile. Per le PMI italiane, questo significa ripensare dove investire le energie editoriali.

Il problema: le query informative vengono “assorbite”

Andrew Holland ha sintetizzato la questione su Search Engine Land il 3 marzo 2026: l’AI sta comprimendo la SEO informativa. La scopribilità è diventata un problema economico, oltre che editoriale. Se la risposta alla domanda dell’utente appare direttamente nella SERP, il clic verso il tuo sito diventa facoltativo.

I dati lo confermano da più angolazioni. Le ricerche con AI Overviews hanno un tasso di zero-click dell’83%, contro il 60% delle ricerche tradizionali (SparkToro/Datos, 2024). Il CTR organico nelle query con AI Overviews è sceso da 1,76% a 0,61% (Seer Interactive, settembre 2025). E il formato accordion espandibile che Google sta testando nelle AI Overviews aggrava la situazione: più informazioni disponibili dentro la SERP, meno ragioni per uscirne.

Google premia i contenuti informativi: il 92% delle citazioni nelle AI Overviews proviene da domini già in top 10. Il punto è un altro: “essere citati” equivale sempre meno a “ricevere traffico”. La citazione porta visibilità di brand, ma il clic diventa facoltativo.

Tre categorie di query: chi perde e chi resiste

Per capire dove investire, serve distinguere le query in base al comportamento dell’utente dopo la ricerca.

Tipo di queryEsempioRischio AI OverviewsValore per PMI
Informativa pura“cos’è la SEO”Alto: l’AI risponde direttamenteBasso: l’utente ottiene la risposta senza cliccare
Informativa con intent decisionale“meglio Shopify o WooCommerce per un negozio piccolo”Medio: l’AI riassume, ma l’utente vuole approfondireMedio-alto: chi confronta opzioni è vicino a una decisione
Transazionale/local/servizio“consulente SEO per e-commerce Milano”Basso: la transazione richiede il sitoAlto: l’utente cerca un fornitore specifico

Le query del primo tipo sono quelle a maggior rischio. Se il tuo blog si basa su articoli come “cos’è il crawl budget” o “cosa sono i Core Web Vitals”, il traffico da queste pagine tenderà a calare nel tempo. Google darà la risposta direttamente nella SERP, e il tuo articolo sarà la fonte citata, raramente visitata.

Le query del secondo tipo hanno ancora valore, a patto che il contenuto offra qualcosa che le AI Overviews faticano a replicare: un’opinione argomentata, dati originali, un caso studio, un confronto basato sull’esperienza diretta. L’utente che confronta Shopify e WooCommerce vuole più di un riassunto generico; vuole sapere cosa ha funzionato per qualcuno nella sua situazione.

Le query del terzo tipo sono il terreno più solido. Prenotare un appuntamento, firmare un contratto, valutare un preventivo: queste azioni richiedono il tuo sito. L’utente arriva perché il passo successivo è un’interazione umana.

Cosa cambia nella strategia editoriale di una PMI

I contenuti informativi restano nel mix. Quello che cambia è la funzione che gli assegni nella tua strategia.

I contenuti informativi diventano strumenti di citabilità più che di traffico. Un articolo ben posizionato su “cos’è la SEO” ti fa citare nelle AI Overviews e nelle risposte di ChatGPT e Claude. Il brand viene associato al tema. L’utente potrebbe saltare il clic oggi, ma ti riconoscerà quando cercherà un consulente. È un investimento in autorevolezza prima ancora che in traffico diretto.

I contenuti con intent decisionale diventano il motore del blog. Confronti, guide alla scelta, analisi pro/contro, articoli “quale soluzione per quale situazione” sono i contenuti che l’AI fatica a replicare con la stessa profondità. Qui servono i tuoi elementi E-E-A-T: esperienza di prima mano, dati dal campo, opinioni argomentate. Chi cerca “meglio Rank Math o Yoast per un sito piccolo” vuole sentire l’opinione di qualcuno che li ha provati entrambi, qualcosa di più di un riassunto di feature.

I contenuti transazionali e local diventano la priorità per le conversioni. Le pagine servizio, le landing page, i contenuti ottimizzati per la Local SEO e il Google Business Profile sono il territorio dove il clic resta indispensabile. Nessun AI Overview può sostituire la pagina “richiedi preventivo” del tuo sito.

La scala di priorità per le PMI italiane nel 2026

Se hai tempo limitato per i contenuti (e quale PMI non ce l’ha), questa è la scala che suggerisco ai miei clienti:

Priorità 1: pagine servizio e landing page. Ottimizzale per le query transazionali del tuo settore. Struttura chiara, prezzi trasparenti, CTA visibili, schema Service markup. Queste pagine portano clienti.

Priorità 2: contenuti con intent decisionale. Confronti, guide alla scelta, case study con risultati misurabili. Ogni articolo deve contenere almeno 2 elementi che l’AI fatica a generare da sola: dati originali, esperienza personale, opinioni argomentate, contesto italiano specifico. Ho descritto questo approccio nella guida su come farsi citare dall’intelligenza artificiale.

Priorità 3: contenuti informativi strategici. Mantienili, scegliendo con cura. Scrivi solo quelli dove puoi aggiungere valore rispetto a ciò che l’AI genera: dati proprietari, analisi di mercato italiano, lezioni dalla tua esperienza. Un articolo come il caso studio visitarelanzarote.it porta più autorevolezza di dieci guide generiche.

Priorità 4: news e analisi di settore. Articoli come questo, basati su dati freschi e interpretazione originale. Hanno vita breve ma costruiscono autorità tematica e vengono citati dalle AI come fonti recenti.

L’angolo Local: il territorio ancora immune dalle AI

Per le PMI con una dimensione locale (ristoranti, professionisti, artigiani, negozi), la buona notizia è che le ricerche “vicino a me” restano quasi immuni alle AI Overviews. I dati WordStream confermano che tra le prime 1.000 query “roofing company in [città]” negli USA, solo una aveva un’AI Overview, e riguardava “come avviare un’impresa” piuttosto che trovare un fornitore.

Le query local transazionali (“dentista Brescia”, “consulente SEO per ristoranti”, “falegname su misura Verona”) portano l’utente direttamente al Google Business Profile o alla pagina di contatto. Qui il lavoro SEO classico (recensioni, NAP consistency, citation building, contenuti locali) resta il metodo più efficace per generare clienti.

Il quadro complessivo: un riassestamento, più che una crisi

La tentazione è leggere questi dati come un segnale di allarme. In realtà, è un riassestamento. La SEO per PMI sta cambiando la composizione del valore che genera.

Il traffico informativo cala, ma il traffico transazionale e local resta stabile. La visibilità di brand nelle risposte AI aumenta per chi ha contenuti ben strutturati. E le conversioni da traffico AI, per quanto il volume sia ancora piccolo, mostrano tassi superiori alla media (fino al 18% secondo lo studio Search Engine Land su 13 mesi di dati, con la cautela che lo studio Amsive ha dato risultati contrastanti).

Aggiornamento 19 marzo 2026: un dato fresco da Visibility Labs cambia parzialmente il quadro sulle query shopping. Le AI Overviews compaiono ora nel 14% delle query di prodotto, in crescita di 5,6 volte rispetto al 2,1% di novembre 2025. Le query transazionali di servizio e local restano protette (un utente che cerca “dentista Brescia” vede ancora risultati tradizionali), ma le query di prodotto (“miglior materasso”, “zaino da trekking leggero”) stanno entrando nel territorio delle AI Overviews. Per l’e-commerce, la struttura delle schede prodotto con dati strutturati Product Schema diventa ancora più urgente.

Per le PMI italiane, il messaggio è chiaro: concentra le risorse dove il clic porta valore. Costruisci contenuti informativi per la citabilità e l’autorevolezza, più che per il traffico diretto. E investi sulla visibilità AI come estensione naturale della SEO.

Domande frequenti

Devo smettere di scrivere articoli informativi per il mio blog?

I contenuti informativi restano utili per l’autorevolezza tematica e per la citabilità nelle risposte AI. Quello che cambia è l’aspettativa: il valore sta nel branding e nella citazione da parte di ChatGPT, Claude e AI Overviews, più che nel traffico diretto a quelle pagine.

Quali query sono più resistenti alle AI Overviews?

Le query transazionali (compra, prenota, preventivo), le query local (vicino a me, servizio + città) e le query con intent decisionale complesso (meglio X o Y per la mia situazione). Queste richiedono un’azione che l’utente deve completare sul tuo sito.

Come verifico se le mie pagine informative stanno perdendo traffico per colpa delle AI Overviews?

In Google Search Console, confronta impressioni e clic delle tue pagine informative su base trimestrale. Se le impressioni restano stabili ma i clic calano, è probabile che un’AI Overview stia rispondendo alla query al posto tuo. Verifica cercando la keyword su Google: se compare un’AI Overview, hai la conferma.

Il traffico AI (da ChatGPT, Claude) compensa la perdita di traffico informativo?

Per ora il volume è ancora piccolo: il traffico da chatbot AI è circa il 3% del traffico SEO tradizionale (rapporto 34:1, WordStream marzo 2026). Peraltro, è in crescita e converte a tassi più alti. La strategia migliore è costruire contenuti che funzionano per entrambi i canali.


Vuoi capire quali delle tue pagine sono a rischio AI Overviews e dove concentrare le energie editoriali? Un Audit Visibilità AI include l’analisi delle tue query principali su Google, ChatGPT e Claude, con un piano di azione per proteggere e far crescere il traffico che conta.

Gabriele Bertoloni

Consulente SEO AI-powered per PMI italiane. Aiuto le aziende a farsi trovare su Google, ChatGPT, Perplexity e AI Overviews con un approccio basato su dati e risultati misurabili. Fondatore di visitarelanzarote.it (500+ articoli, 2.6M impressioni). 10+ anni di esperienza, 112.000+ clic organici generati per i clienti, crescita media del 324% sul traffico. Laurea magistrale in Graphic Design e Multimedia (LABA, con lode).

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